Concluding Remarks

ITALIAN  (scroll down for English)

MANIFESTO DI PERUGIA

Nel Workshop “Big Data in Health” tenutosi a Perugia il 29 e 30 Giugno 2017, i partecipanti sottoscrivono le seguenti conclusioni.

  • L’accesso a grandi quantità di dati, di tipo anche eterogeno, è una esigenza fondamentale per l’avanzamento di molte ricerche nel campo della Biomedicina, della Salute e, in generale, anche per altre attività scientifiche.
  • L’uso dei dati, sia amministrativi che clinici, per finalità scientifiche e nel rispetto delle leggi sulla privacy, non deve essere negato senza ragionevoli e non pretestuose motivazioni. La negazione di questo principio compromette in maniera inaccettabile il futuro delle ricerche nel campo medico prefigurando danni alla salute conseguenti alla mancata evoluzione delle ricerche nel settore biomedico.
  • Il potenziamento della ricerca con l’uso di grandi quantità di dati di vario genere ed estrazione permetterà di fornire non solo strumenti nuovi alla ricerca, ma anche alla componente amministrativa, gestionale e politica.
  • Le infrastrutture necessarie per l’acquisizione dei dati, la loro archiviazione, reperibilità, accessibilità, interoperabilità, riusabilità e salvaguardia nel lungo termine sono strategiche per il futuro delle ricerche in questo campo e per l’evoluzione della sanità nel nostro paese ed in Europa.
  • I partecipanti al Workshop si impegnano a perseguire iniziative tese a sviluppare i temi discussi in tutti gli ambiti progettuali e formativi e chiamano a raccolta la comunità scientifica per sviluppare tutte le necessarie sinergie.

 

Specificita’ emerse dal Workshop Big Data in Health.

Le iniziative di ricerca basate su Big Data hanno spaziato su alcune macro-aree:

  1. Bio-molecolare e farmacologica (Sultana, Grifantini)
  1. Imaging diagnostico e di vautazione terapeutica, specie in oncologia (Dominietto)
  1. Clinica (Tripepi, Bellazzi, Rossi, Frigerio, Scalvini, Calabresi)
  1. Epidemiologica ed econo-manageriale (Molinaro, Perego, Franceschi, Iacoviello, Salmasi).

 

Come dato principale e naturale conseguenza della varieta’ dei Big Data, vi è grande attenzione verso le collaborazioni interdisciplinary, per cui è verosimile che nei prossimi anni si assista da un lato al nascere di una nuova figura, lo “health data scientist”, e dall’altro ad una progressiva adozione nella pratica quitidiana di “big data-based instruments” (BDBI).

Lo “health data scientist” potrà avere una origine professionale diversa: medico, informatico, ma anche biologo, fisico, ecc., e in ogni caso dovrà costruire una reale competenza interdisciplinare, o forse, meglio ancora, transdisciplinare.

Le due modalità hanno come principale differenza che la prima richiede la semplice collaborazione di più professionisti, la seconda richiede e prevede lo scambio di competenze tra i professionisti, con la nascita, pressochè sempre, di nuovi spazi di conoscenza condivisa e mutuata.

E’ prevedibile che l’uso quotidiano di BDBI si sviluppi proprio nelle aree sopra elencate, e che divenga routinario l’uso di applicazioni quali cruscotti di monitoraggio e governo, condivisione di informazioni ed allerta, confronto di progetti ed esiti, basati sia su misure di outcome, health-related behaviour, disease spreading etc. effettuate su EHR che su misure dello stesso tipo effettuate su social media.

 


ENGLISH

DECLARATION OF PERUGIA

“Big Data in Health”, Villa Umbra –  Perugia (IT), June 29-30, 2017

 

RESOLUTIONS

At the end of the event, the participants collectively agreed over the following points in view of the future continuation of research and dissemination activities in this field:

  1. The access to big data volumes of heterogeneous nature identifies a foundamental scientific need in Biomedicine and the pritory for research in the Health field.
  1. The use of multi-sourced electronic health records for scientific scopes, when in full respect of privacy and safety aspects, must not be stopped or delayed.

Contrasting this principle is unacceptably wrong because it limits the future of biomedical research and potentially damages people’s health.

  1. Empowering research with Big Data of various nature and type will offer new instruments to research and will also support better management practices at both administrative and political level.
  1. Big Data infrastructures need not only be accessed but become interoperable and remain reusable because strategic for long term development and evolution of Healthcare.
  1. The Participants to the Workshop will continue to synergize for further development of projects and cooperative initiatives within the scientific community.

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